
First issue: 2021
AC75
Questo studio propone una versione di imbarcazione classe AC75, compatibile con la regolamentazione utilizzata per la 36° edizione della Coppa America e Coppa Prada disputata nel 2021. A marzo 2018 il Royal New Zealand Yacht Squadron e il Circolo della Vela Sicilia, insieme ai rispettivi team Emirates Team New Zealand e il Challenger of Record – Luna Rossa, hanno pubblicato il primo documento “AC75 Class Rule” per la 36a Coppa America e Coppa Prada. I download dei documenti aggiornati sono effettuabili dalla bacheca ufficiale al riferimento (1).
This study proposes a version of the AC75 class boat, compatible with the regulations used for the 36th edition of America’s Cup and Prada Cup disputed in 2021. The Royal New Zealand Yacht Squadron and Circolo della Vela Sicilia, together with their respective teams Emirates Team New Zealand and the Challenger of Record – Luna Rossa, published the first document “AC75 Class Rule” for the 36th America’s Cup and Prada Cup on March 2018. Download of the updated documents can be carried out from the official noticeboard at reference (1).
(1) http://noticeboard.acofficials.org/ac75-class
Sulla base di tale regolamento, è stato studiato uno possibile scafo che rispondesse ai principali requisiti dimensionali e tecnici, in parte rappresentati graficamente in Figura 1.

Particolare attenzione è stata dedicata alla conformazione della chiglia e del suo volume di pescaggio che, per rispettare i 7500 Kg massimi di dislocamento, è stato contenuto a circa 7480 dm3, con una linea di galleggiamento (draft) a 1390 mm dal fondo chiglia ed a 1500 mm dalla coperta e base dell’albero (Figura 2). Lo scafo ha una lunghezza totale, escluso bompresso, di 20700 mm. La larghezza massima (beam) è pari a 5000 mm, con un castello di poppa di 4000 mm. L’albero (mast), inclinato di 5°, ha invece una lunghezza di 26500 mm.

Di seguito sono riportate le viste del modello 3D (Figura 3) ed il particolare della zona pozzetto con le relative quote (Figura 4). In questo caso è possibile verificare l’ampia copertura aerodinamica offerta con una profondità del vano che, compresa carenatura anteriore, raggiunge i 1600 mm.




I foils, che consentono la fluttuazione dello scafo sulla superficie, possono ruotare, rispetto alla posizione intermedia di navigazione, di +60.0° e di -37.5 (Figura 5). Tali rotazioni consentono, rispettivamente, sia il completo sollevamento dei bracci fuori dall’acqua, sia la loro completa immersione sotto la chiglia.

L’assetto dello scafo nella configurazione dislocata (a) e fuori acqua (b) è visibile nella Figura 6.


Ad integrazione dello studio proposto, in Figura 7 è possibile osservare il modello in scala 1:95, realizzato con stampa additiva 3D e materiale PLA+.

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